La vera attrattiva per i turisti
All’origine del turismo, le attrazioni non erano pensate per i visitatori, ma per le comunità locali: templi, palazzi e giardini non solo svolgevano funzioni religiose, sociali e culturali, ma finivano anche per attrarre viaggiatori affascinati dalla loro bellezza e dal loro significato. Parallelamente allo sviluppo dei viaggi si è cominciato a progettare la bellezza appositamente per visitatori e turisti. Nell’Ottocento, la costruzione dei palcoscenici dello svago, come i Kursaal nelle località balneari e gli stabilimenti nelle stazioni termali, hanno segnato una svolta, disegnando il “paesaggio turistico”, integrando cioè nel tessuto urbano elementi ideati a tavolino per attrarre visitatori e turisti
Uno dei casi più radicali di costruzione artificiale del paesaggio turistico è quello della Costa Azzurra: qui, tra il XIX e il XX secolo, sono sorti edifici nessuno dei quali aveva un legame con lo stile locale, modellati piuttosto su un’estetica cosmopolita pensata per un turismo internazionale.
Oggi, però, è tempo di pensare al turismo con uno sguardo più attento alla sostenibilità e al rispetto delle comunità locali.
La vera attrattiva per i viaggiatori nasce dalla qualità della vita dei residenti: fare bene le cose per chi vive un luogo ogni giorno è il miglior modo per renderlo interessante anche per chi lo visita. Solo un approccio come questo sarà garanzia di interesse anche per i turisti.
GD
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